Novità: SERGIO SOLMI (1899-1981). L'uomo, il poeta, il critico

30/09/2016

A partire dal 7 ottobre 2016 sarà possibile visitare presso la Tour de l'Archet di Morgex una nuova Sala, all'interno della quale è stato ricostruito lo studio del poeta, scrittore e critico Sergio Solmi (1899-1981), cui il Centro Studi dedica anche, nel trentacinquesimo anniversario della scomparsa, una mostra biografica che ne presenta la figura e ne ripercorre la vasta opera.

Di concerto con l'Amministrazione regionale, la Fondazione Sapegno ha infatti acquisito lo scorso autunno il Fondo, che comprende gli 11.000 libri della sua biblioteca, le carte e i documenti dell'archivio, nonché il mobilio dello studio in cui lo scrittore ha lavorato per decenni.

Il Fondo Solmi, notevole per le sue dimensioni, ma soprattutto importante per il suo valore storico-letterario, è prezioso non solo per lo studio della figura e dell'opera del suo proprietario, ma anche per l'approfondimento del Novecento letterario, di cui Solmi è stato uno dei maggiori protagonisti: poeta, prosatore, traduttore, attento studioso dei maggiori autori della letteratura contemporanea italiana e francese (Gide e Valéry), come dei grandi classici (Leopardi e Montaigne), critico letterario, critico d'arte, Solmi ha ottenuto numerosi riconoscimenti per la sua varia attività (il Premio Saint-Vincent e il Premio Frascati per la poesia; il Premio Montparnasse per gli studi di francesistica; il Premio Bagutta e due volte il Premio Viareggio per la saggistica).

Il Novecento di Solmi non è tuttavia solo letterario, ma è strettamente legato anche ai maggiori eventi storici del secolo: alla Prima guerra mondiale (ha combattuto nella Marca Trevigiana, e sul Piave), alla Torino di Gobetti e di Gramsci, alla Resistenza, cui Solmi partecipò attivamente, militando nel Partito d'Azione accanto a Ferruccio Parri (la sera del 25 aprile uscì dal carcere milanese di San Vittore, dove era stato rinchiuso tra i prigionieri politici).

Ricordiamo inoltre che Solmi ha lavorato per tutta la vita (dal 1926 al 1967) alla Banca Commerciale Italiana, rivestendo ruoli di responsabilità e direzione nell'Ufficio legale e nella Direzione centrale: numerosissimi sono pertanto i suoi pareri giuridici (e particolarmente interessanti quelli stesi in seguito all'emanazione delle leggi razziali e in difesa dei profughi giuliani).

Da questo breve quadro emerge l'interesse dell'Archivio dello scrittore, che reca traccia dei suoi studi e dei suoi lavori critici, ma anche delle sue amicizie con altri poeti, scrittori e artisti (in primis Eugenio Montale, con cui Solmi aveva stretto nel 1917 una profonda amicizia durata poi sino alla morte, avvenuta per entrambi nel 1981). Notevolissimo l'interesse della biblioteca, che conserva edizioni rare e di pregio.

La scelta della famiglia Solmi di rivolgersi alla Fondazione Sapegno è stata dettata innanzitutto dal particolare rapporto dello scrittore con la Valle d'Aosta, che nel novembre 1924 sposò Dora Martinet, compagna di tutta la vita (entrambi erano soliti trascorrere le estati d Aosta, nella residenza storica dei Martinet). In secondo luogo, Solmi era un caro e antico amico di Natalino Sapegno: conosciutisi a Torino a casa di Piero Gobetti, rimasero in contatto sino alla morte di Solmi, condividendo idee, amicizie, interessi.

La Fondazione Sapegno, dopo aver provveduto alla collocazione di tutti i materiali nella propria sede e averne avviato la catalogazione e la musealizzazione (grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo), apre ora il Fondo agli studiosi. Per la sua valorizzazione sono previsti cicli di conferenze e giornate di studio, esposizioni, attività laboratoriali per liceali e studenti universitari, a partire dall'anno in corso; la Fondazione ha inoltre avviato nuove collaborazioni con alcune scuole di dottorato per favorire la fruizione del Fondo da parte dei giovani ricercatori, interessati a studiare la storia del Novecento attraverso gli occhi dei suoi protagonisti e il contatto diretto con le fonti documentarie.

 

L'eclettica figura di Sergio Solmi e la sua vasta opera saranno illustrate nella mostra Sergio Solmi (1899-1981). L'uomo, il poeta, il critico, attraverso libri, documenti, disegni, quadri, filmati. Essa sarà visitabile (gratuitamente) sino al 7 gennaio 2017, concordando un appuntamento con il personale della Fondazione Sapegno (tel. 333 4464369, dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18). Per gruppi e scolaresche è possibile organizzare visite guidate.

Su richiesta alla Fondazione Sapegno i visitatori potranno avere una copia della monografia dedicata a Sergio Solmi dall'Archivio Storico Intesa Sanpaolo.

 

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